Il Carnevale di Putignano, che si svolge ogni anno a Putignano, è uno degli eventi più antichi e spettacolari d’Europa. Con oltre sei secoli di storia documentata, rappresenta una delle manifestazioni più importanti del patrimonio culturale pugliese e un simbolo di creatività popolare, satira sociale e identità territoriale.
Ogni anno, tra gennaio e febbraio (fino al martedì grasso), Putignano si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto: carri allegorici monumentali sfilano lungo il percorso urbano, gruppi mascherati animano le strade e la musica accompagna una festa che unisce tradizione e innovazione. Il Carnevale non è solo un evento turistico, ma un vero rito collettivo che coinvolge l’intera comunità.
Le origini storiche: dal Medioevo a oggi
Le radici del Carnevale di Putignano risalgono al 1394, anno in cui le reliquie di Santo Stefano furono trasferite da Monopoli a Putignano per proteggerle dalle incursioni saracene. Secondo la tradizione, durante la processione i contadini interruppero i lavori nei campi per unirsi al corteo con canti e versi satirici in dialetto.
Da questo episodio nacquero le celebri propaggini, componimenti poetici in rima che ancora oggi segnano l’apertura ufficiale del Carnevale. Si tratta di una forma di poesia popolare, ironica e pungente, che commenta fatti di cronaca, politica e costume. Questo legame tra parola, satira e festa è uno degli elementi che rende unico il Carnevale di Putignano, distinguendolo da molte altre celebrazioni carnevalesche italiane.
Nel corso dei secoli la festa si è evoluta, mantenendo però una sorprendente continuità storica. Dalle semplici mascherate popolari si è passati a strutture sempre più elaborate, fino alla nascita dei grandi carri allegorici in cartapesta che oggi rappresentano il cuore dello spettacolo.
I carri allegorici: arte monumentale e satira sociale

Il vero protagonista del Carnevale di Putignano è il carro allegorico in cartapesta. Ogni carro è una costruzione imponente, spesso alta oltre dieci metri, frutto di mesi di lavoro nelle botteghe artigiane locali.
I maestri cartapestai progettano e realizzano figure gigantesche, colorate e meccanizzate, capaci di muoversi durante la sfilata. I temi affrontati sono legati all’attualità: politica, società, ambiente, costume e tecnologia diventano soggetti di una satira visiva che diverte e allo stesso tempo invita alla riflessione.
La cartapesta, materiale povero per eccellenza, viene trasformata in arte effimera. Questo aspetto è fondamentale per comprendere il valore culturale del Carnevale: un’arte popolare che nasce dal basso, accessibile a tutti, ma capace di raggiungere livelli estetici molto elevati.
Farinella: la maschera simbolo
Ogni Carnevale ha la sua maschera, e quella di Putignano è Farinella. Il nome deriva da un piatto tipico locale a base di ceci e orzo tostati, simbolo della cucina povera contadina. Farinella indossa un costume colorato e rappresenta lo spirito ironico e irriverente della festa.
Questa maschera incarna i valori della tradizione popolare: semplicità, sarcasmo e capacità di ridere dei potenti. Accanto a Farinella sfilano gruppi mascherati, bande musicali e figuranti che trasformano la città in una scena teatrale continua.
Un evento che coinvolge tutta la città
Il Carnevale di Putignano non è limitato ai giorni delle sfilate. È un evento che dura settimane e coinvolge attivamente la popolazione. Le botteghe artigiane lavorano tutto l’anno alla progettazione dei carri, le scuole partecipano con attività educative e i cittadini si preparano ad accogliere i visitatori.
Accanto alle sfilate principali, il programma prevede:
spettacoli musicali,
eventi per bambini,
laboratori di cartapesta,
rassegne culturali e teatrali.
Questo rende il Carnevale un appuntamento adatto a tutte le età, capace di coniugare intrattenimento e valorizzazione del territorio.
Tradizione gastronomica: il Carnevale a tavola
Come ogni festa popolare che si rispetti, anche il Carnevale di Putignano è legato al cibo. Durante il periodo carnevalesco si possono assaggiare:
dolci tipici come chiacchiere e castagnole,
piatti della tradizione a base di farine e legumi,
specialità locali legate alla cultura contadina.
Mangiare durante il Carnevale non è solo un piacere gastronomico, ma un gesto sociale: si mangia in strada, in compagnia, condividendo il cibo come parte integrante della festa. Questo aspetto rafforza il senso di comunità e rende l’esperienza ancora più autentica per chi visita la città.
Il Carnevale di Putignano come attrazione turistica
Negli ultimi decenni il Carnevale di Putignano è diventato una delle principali attrazioni invernali del Sud Italia. Ogni edizione richiama migliaia di visitatori provenienti da tutta la Puglia e dal resto del Paese.
Dal punto di vista turistico, l’evento offre l’occasione di scoprire anche il territorio circostante: Alberobello con i suoi trulli, le Grotte di Castellana, la Valle d’Itria e la costa adriatica sono facilmente raggiungibili, rendendo Putignano una base ideale per un itinerario culturale ed enogastronomico.
Il Carnevale contribuisce inoltre alla destagionalizzazione del turismo, valorizzando il territorio in un periodo tradizionalmente meno frequentato rispetto all’estate.
Tradizione e innovazione: il segreto della longevità
Uno dei motivi per cui il Carnevale di Putignano continua a essere attuale è la sua capacità di rinnovarsi. Accanto alle tradizioni antiche come le propaggini, convivono linguaggi moderni: musica contemporanea, performance artistiche e nuove tecnologie applicate ai carri allegorici.
Questa fusione tra passato e presente permette alla festa di parlare a pubblici diversi, mantenendo un forte legame con la propria identità storica. Il Carnevale diventa così uno spazio di espressione libera, dove la creatività trova un canale privilegiato per raccontare la società contemporanea.
Perché visitare Putignano durante il Carnevale
Visitare Putignano nel periodo carnevalesco significa vivere un’esperienza completa:
culturale, grazie alla storia secolare della manifestazione;
artistica, per la qualità dei carri allegorici;
gastronomica, per i piatti tipici;
sociale, per l’atmosfera di festa condivisa.
È un’occasione per conoscere la Puglia in una stagione diversa dall’estate, scoprendo il volto più creativo e popolare della regione. Il Carnevale permette di entrare in contatto diretto con la comunità locale, partecipando a una tradizione viva e non costruita artificialmente per il turismo.
Conclusione
Il Carnevale di Putignano non è soltanto una festa, ma un patrimonio culturale che racconta la storia e l’identità di un territorio. Tra carri monumentali, satire pungenti e maschere simboliche, questa manifestazione rappresenta un equilibrio perfetto tra memoria storica e innovazione artistica.
Partecipare al Carnevale di Putignano significa immergersi in un rito collettivo che unisce generazioni diverse e continua a rinnovarsi anno dopo anno. È un evento che merita di essere conosciuto e valorizzato non solo come attrazione turistica, ma come espressione autentica della cultura pugliese.
In un’epoca in cui molte tradizioni rischiano di scomparire, il Carnevale di Putignano dimostra che è possibile custodire il passato guardando al futuro, trasformando una festa popolare in un grande laboratorio di creatività e identità culturale.
Noi di DDO’ RELAIS , vi aspettiamo per un soggiorno qui in Puglia.